Sei in >> Capistranesi >> Barbara Esposito >> Commenti alle Scritture >> XVI Domenica del Tempo Ordinario - Anno A - 23/07/2023
Buon Giorno, visitatore, il tuo numero IP è : 3.14.134.206 - Fanne buon uso ;-) — Pasqua sarà e⁄o è stata il 20/04/2025
Capistrano (VV), giovedì 3 aprile 2025 ~ Ore : 08:10:17 • New York: 03/04/2025 02:10:17 • Tokyo: 03/04/2025 15:10:17 • Sydney: 03/04/2025 17:10:17
Settimana dell'anno n° 14 - Trimestre 2 [aprile] || ♈ Ariete ♥ ;-) • Giorni trascorsi da InizioAnno: 93 - Giorni mancanti a FineAnno: 272: Precisamente 0 anni, 8 mesi, 39 settimane, 272 giorni, 6543 ore, 392629 minuti, 23557782 secondi!
Il sole sorge alle ore 06:50 e tramonta alle ore 19:37 - San Sisto I; San Riccardo di Chichester
Commento
Il Libro della Sapienza, sesto, dei sette Libri classificati come "Sapienziali o Didattici", presenta Dio come il solo Sapiente. Il Testo esorta alla ricerca della Sapienza che viene dal Padre e si ottiene con la preghiera. Sapiente è chi cerca la giustizia, ci dice il brano odierno, poiché, per poter splendere come il sole nel regno del Padre (Mt 13, 38.43), bisogna avere una coscienza chiara e sincera ed essere buon seme che sa germogliare nei vari campi di grano dove può spuntare anche la zizzania seminata dal nemico che è sempre dietro l'angolo pronto ad affilare i suoi artigli. Cristo, invece, "farà partecipi del Suo potere coloro che gli saranno fedeli e darà loro la Stella del Mattino" (Ap 2,28), la medesima Luce che incorona Cristo illuminerà anche loro. Il peccato è il vero despota da cui Gesù vuole strapparci: "Dio ci ha sottratti al potere delle tenebre e ci ha trasportati nel regno del Suo Figlio diletto, per il quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati" (Col 1,13). La gloria di Cristo è già presente perché la spada che esce dalla Sua bocca (l'onnipotenza della Parola Creatrice), è propria dell'uomo di Galilea. Cristo ha il dominio della morte e dell'inferno, anche Satana è soggetto a Lui. Non temete, ci dice Gesù nell'Apocalisse, il Libro della Rivelazione "Io sono il Primo e l'Ultimo", il Vivente (Ap 1,17-18).
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Preghiera
Signore,
Tu sei il buon seme perché ci hai dato un programma di donazione totale e di piena comunione. Il Tuo seme è fecondo poiché dà la vera libertà: se l'uomo
non è più un semplice mortale è perché la fede ha posto nel suo cuore un germoglio d'immortalità. Noi dobbiamo progredire continuamente lasciandoci
pervadere dall'unica immagine che sei Tu, Maestro e Signore. Quando ci parli abbiamo la piena consapevolezza che Tu sei verità. Le Tue sono espressioni meravigliose che possiamo
gustare con la chiara consapevolezza di avere la Tua realtà divina e umana, storicamente presente in mezzo a noi, vicino a noi. Ascoltandoti ci nutriamo di Te. Un santo timore di far
fruttificare il Dono ricevuto, dovrebbe prenderci e spingerci a pronta conversione. Tu stesso hai avuto parole severe per chi, dopo aver gustato la dolcezza della Parola, non produce degni frutti.
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Barbara Esposito
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