Sei in >> Capistrano >> Cronaca >> Capistrano: Quei ramoscelli d'ulivo conficcati nel terreno

Buona Notte, visitatore, il tuo numero IP è : 18.223.168.194 - Fanne buon uso ;-) — Pasqua sarà e⁄o è stata il 20/04/2025

Capistrano (VV), lunedì 31 marzo 2025 ~ Ore : 23:25:01 • New York: 31/03/2025 17:25:01 • Tokyo: 01/04/2025 06:25:01 • Sydney: 01/04/2025 08:25:01

Settimana dell'anno n° 14 - Trimestre 1 [marzo] || ♈ Ariete ♥ ;-) • Giorni trascorsi da InizioAnno: 90 - Giorni mancanti a FineAnno: 275: Precisamente 0 anni, 9 mesi, 39 settimane, 275 giorni, 6600 ore, 396034 minuti, 23762098 secondi!

Il sole sorge alle ore 06:55 e tramonta alle ore 19:34 - San Beniamino

 

 

Fonte : Gazzetta del Sud
Data : 09 aprile 2017
Autore : Antonio Pasceri

 

 

 

A Capistrano per sperare in un abbondante raccolto

Quei ramoscelli d'ulivo conficcati nel terreno

~ ~ ~
Antonio Pasceri
CAPISTRANO
~ ~ ~

Il parroco benedirà
questa mattina le palme
Capistrano: Domenica delle Palme

La domenica delle Palme è vissuta fra fede e tradizione, nel ricordo di Gesù che, entrando in Gerusalemme in sella ad un asino, venne osannato dalla folla agitando festosamente rami di palma e ramoscelli di ulivo. Tale avvenimento viene ricordato a Capistrano da centinaia di fedeli che si radunano all'ingresso Est dell'abitato, al termine di Via Roma, dove è ubicato il "Calvario", per attendere, con fasci di rametti di ulivo e palme, il parroco accompagnato dal sindaco e da pochi fedeli.
Il raduno e l'attesa dei fedeli al "Calvario" è una tradizione di alcuni decenni, perché in precedenza la benedizione avveniva nella piazzetta antistante la Chiesa per poi recarsi tutti al "Calvario" agitando festosamente i fasci di rami di ulivo e di palma. Il parroco, vestito con paramenti sacri di colore rosso nel piazzale antistante al Calvario, dopo una breve omelia ed una preghiera di circostanza con i fedeli, benedice le centinaia di fasci di rametti di ulivo e di palme che i fedeli, con le mani, rivolgono verso il cielo. Poi, in processione, sacerdote e fedeli ritornano, festosi, in chiesa per assistere alla celebrazione della santa messa. Ognuno, poi, porta i fasci di rametti di ulivo e palma in famiglia  per essere deposti in parte all'interno dell'ingresso di casa, per salvaguardarla da tutti i mali, ed in parte per essere portati in campagna per conficcarli nel terreno al fine di ottenere la benedizione dello stesso con la speranza di avere un ottimo e abbondante raccolto. Una tradizione, questa, che affonda le radici in tempi remoti, quando la stragrande maggioranza della popolazione viveva di agricoltura locale.

 

* * *

Fonte : Gazzetta del Sud del 09/04/2017 - Autore : Antonio Pasceri

| indietro | ~ | torna su |

 


www.mpasceri.it © copyright 2010 - 2025 ~ XHTML