Sei in >> Preghiere >> Cæli Deus sanctíssime

Buona Notte, visitatore, il tuo numero IP è : 3.144.38.118 - Fanne buon uso ;-) — Pasqua sarà e⁄o è stata il 20/04/2025

Capistrano (VV), lunedì 31 marzo 2025 ~ Ore : 23:03:24 • New York: 31/03/2025 17:03:24 • Tokyo: 01/04/2025 06:03:24 • Sydney: 01/04/2025 08:03:24

Settimana dell'anno n° 14 - Trimestre 1 [marzo] || ♈ Ariete ♥ ;-) • Giorni trascorsi da InizioAnno: 90 - Giorni mancanti a FineAnno: 275: Precisamente 0 anni, 9 mesi, 39 settimane, 275 giorni, 6600 ore, 396056 minuti, 23763395 secondi!

Il sole sorge alle ore 06:55 e tramonta alle ore 19:34 - San Beniamino

 

Il Vangelo della domenica

 

Cæli Deus sanctíssime ~ O Dio santissimo del cielo

Tempo Ordinario, Vespri, nei MERCOLEDÌ delle settimane I e III del Salterio

Dixit autem Deus: «Fiant luminaria in firmamento caeli, ut dividant diem ac noctem et sint in signa et tempora et dies et annos, ut luceant in firmamento caeli et illuminent terram». Et factum est ita. Fecitque Deus duo magna luminaria: luminare maius, ut praeesset diei, et luminare minus, ut praeesset nocti, et stellas. Et posuit eas Deus in firmamento caeli, ut lucerent super terram et praeessent diei ac nocti et dividerent lucem ac tenebras. Et vidit Deus quod esset bonum.
Et factum est vespere et mane, dies quartus. 〈Gn 1, 14-19〉

Dio disse: «Ci siano fonti di luce nel firmamento del cielo, per separare il giorno dalla notte; siano segni per le feste, per i giorni e per gli anni e siano fonti di luce nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne. E Dio fece le due fonti di luce grandi: la fonte di luce maggiore per governare il giorno e la fonte di luce minore per governare la notte e le stelle. Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra e per governare il giorno e la notte e separare la luce dalle tenebre. Dio vide che era cosa buona.
E fu sera e fu mattina: quarto giorno. 〈Gn 1, 14-19〉

Ad Vesperas - Hymnus

Cæli Deus sanctíssime,
qui lúcidum centrum poli
candóre pingis ígneo
augens decóri lúmina.

Quarto die qui flámmeam
solis rotam constítuens,
lunæ minístras órdini
vagos recúrsus síderum.

Ut nóctibus vel lúmini
diremptiónis términum,
primórdiis et ménsium
signum dares notíssimum:

Illúmina cor hóminum,
abstérge sordes méntium,
resólve culpæ vínculum,
evérte moles críminum.

Præsta, Pater piíssime,
Patríque compar Unice,
cum Spíritu Paráclito
regnans per omne sǽculum.

Amen.

Ai Vespri - Inno

O Dio santissimo del cielo,
che il luminoso centro del globo celeste
dipingi d'un fuoco biancastro,
ravvivando(lo) di splendida luce.

Che, creando nel quarto giorno
il disco fiammeggiante del sole,
regoli per il corso ordinato della luna
lo scorrere dei pianeti.

Per dare alle notti e al giorno
un termine di divisione,
e al principio dei mesi
un segno notissimo.

Illumina il cuore degli uomini,
detergi le macchie delle anime,
spezza i legami della colpa,
distruggi la mole dei vizi.

Ascoltaci, o Padre amorevolissimo,
o Figlio unigenito eguale al Padre,
che regni per tutti i secoli
con lo Spirito Paràclito

Così sia.

* * *

Autore: attribuita a San Gregorio Magno

| indietro | ~ | torna su |

 


www.mpasceri.it © copyright 2010 - 2025 ~ XHTML